Cos’è veramente la cellulite: tipi, cause e perché la dieta spesso non basta

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Circa l’80%-90% delle donne adulte soffre di cellulite. Questa incidenza molto alta nella popolazione femminile è legata ad una serie di aspetti, tra questi la maggior quantità di tessuto adiposo e una struttura dei seti connettivi differenti rispetto alla popolazione maschile.

Quante tipologie di cellulite esistono? Quali sono le cause? Perché, nonostante una corretta alimentazione, molte donne non riescono ad eliminarla?

Rispondiamo insieme a queste (e molte altre) domande: buona lettura!

Che cos’è la cellulite e quali sono i “sintomi”

La cellulite viene definita come un’alterazione del metabolismo del tessuto adiposo sottocutaneo che favorisce la formazione di cellule adipose nello spazio presente tra le cellule.

Questo è il motivo per il quale vediamo il famoso effetto a buccia d’arancia, ovvero fossette irregolari che compaiono principalmente nelle zone dei glutei, dei fianchi, delle cose, dell’addome e delle ginocchia.

Quando si ha una cellulite di tipo lieve la pelle appare liscia sia al tatto che alla vista (le famose fossette compaiono soltanto se si comprime la zona); al contrario quando il livello è alto potrebbero comparire noduli di grasso sottocutaneo e, al tatto, si potrebbe provare dolore.

È bene sapere che esistono quattro gradi di cellulite: senza segni, con fossette che compaiono stringendo la pello o contraendo i muscoli, con segni visibili anche senza toccare la pelle/contrarre i muscoli, segni presenti su aree ampie e con noduli di dimensioni importanti.

Ritenzione idrica o cellulite: come faccio a distinguerle?

Molto spesso si tende a scambiare la ritenzione idrica (ovvero il ristagno dei liquidi e delle tossine nei tessuti) per la cellulite.

Anche questo fenomeno è causato da alimentazione non bilanciata e uno stile di vita sedentario, ma a differenza della cellulite provoca gonfiore di mani, piedi, caviglie e gambe.

Dove c’è ritenzione idrica potrebbe manifestarsi anche la cellulite; per ridurre il ristagno dei liquidi si consiglia di:

  • consumare quantità minori di sale
  • evitare di mangiare carboidrati raffinati (pane bianco, pasta, cereali zuccherati, prodotti da forno confezionati e, in generale, gli alimenti che non contengono più le loro fibre e nutrienti);
  • assumere vitamina B6 (puoi trovarla naturalmente nei legumi, nei cereali integrali, nella patate, nella carne e nel pesce), potassio e magnesio.

Che cosa provoca la cellulite e come può essere eliminata

Ci sono diversi fattori che favoriscono la formazione della cellulite in particolare: genetica, intensa attività ormonale, uno stile di vita particolarmente sedentario, alimentazione ricca di zuccheri e grassi, rallentamenti o disturbi del sistema circolatorio, stress, riposo notturno scarso, irregolarità intestinale e vestiti molto aderenti (utilizzo di scarpe con tacchi molto alti).

Nella maggior parte dei casi è la combinazione (variabile e soggettiva) di più fattori tra quelli elencati a favorire la comparsa della cellulite.

Trattamenti, rimedi e buone abitudini per eliminare la cellulite

Proprio così: per combattere, e se possibile eliminare, la cellulite è necessario adottare una strategia integrata.

Prima cosa fare: correggere cattive abitudini come uno stile di vita troppo sedentario e un’alimentazione poco equilibrata.

Fare attività fisica in modo costante, mantenersi costantemente idratati durante il giorno, eliminare cattive abitudini come il fumo e seguire una dieta sana è un ottimo inizio!

A supporto di uno stile di vita sano ed equilibrato ci sono poi trattamenti professionali specifici che prevedono l’uso di macchinari anticellulite professionali, ad esempio: mesoterapie, carbossiterapia, ultrasuoni, eccetera.

Anche l’assunzione della pillola anticoncezionale può favorire la comparsa della cellulite: in questo caso è bene consultarsi con il proprio medico per valutare l’opzione di sospensione della stessa.

Come ultima ipotesi, per eliminare la cellulite si può valutare la strada della liposuzione ovvero quell’intervento chirurgico che permette di asportare il grasso in eccesso.

Ma attenzione: per mantenere i risultati raggiunti con l’intervento è necessario seguire tutti i consigli descritti sopra!

Tornare ad avere un’alimentazione sregolata, un’attività fisica inesistente eccetera vuol dire tornare nel giro di pochi mesi alla situazione di partenza!

Come comportarsi se la cellulite provoca dolore

Spesso considerata solo un inestetismo, la cellulite non è, nella maggior parte dei casi, una vera e propria patologia.

Quando però l’eccessiva crescita del pannicolo adiposo determina problemi, la situazione cambia: il tessuto in eccesso può comprimere i nervi e compromettere la circolazione, generando dolore.

Se si manifestano questi sintomi, è necessario consultare uno specialista. La diagnosi precisa terrà conto di diversi elementi cruciali:

  • le abitudini e lo stile di vita del paziente;
  • l’eventuale presenza di insufficienza venosa cronica;
  • il metabolismo basale e la composizione corporea (massa grassa/massa magra, idratazione);
  • l’analisi della forma del tessuto adiposo (tramite ecografia).

 

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